NIE-residenza

 

NIE E RESIDENZA PERMANENTE 

 

A.- Numero di Identificazione degli Stranieri (NIE):

Gli stranieri che per interessi economici, professionali o sociali intrattengono rapporti con la Spagna devono essere identificati con un numero personale, unico ed esclusivo, attribuito dal Ministero dell’Interno.

Tale numero, detto NIE, identifica lo straniero in qualsiasi documento che gli venga rilasciato, compresi la carta d’identità o il passaporto, come pure nei rapporti con la pubblica amministrazione (ad esempio nella presentazione della dichiarazione fiscali) ed è altresì indispensabile per l’apertura di un conto corrente bancario.

Ne consegue, ad esempio, che per acquistare una proprietà immobiliare in Spagna sarà necessario disporre del NIE al momento della stipula del contratto.

Lo Studio Desmon Abogados può agevolare i propri clienti nell’ottenimento del NIE provvedendo a conseguirlo per loro conto mediante il conferimento di una procura notarile, sia in Spagna (senza costi per la successiva traduzione dell’atto) che presso il proprio Paese di origine. 

Sotto altro profilo, è importante considerare che la procedura di attribuzione del NIE può richiedere alcuni mesi cosicché, nel caso si preveda il compimento di attività per le quali esso è necessario, sarà preferibile contattare lo Studio Desmon Abogados con sufficiente anticipo.

 

B.- Residenza permanente:

Se una persona, o un suo familiare, ha risieduto legalmente in Spagna per un periodo di cinque anni ed è cittadina di un Paese dell’Unione Europea (o di altri Paesi che hanno stretto accordi con la Spagna), potrà avere diritto a risiedere permanentemente in Spagna.

In determinati casi, inoltre, il diritto alla residenza permanente può maturare anche prima del compimento del suddetto termine quinquennale.

Lo Studio Desmon Abogados può prestare una valida consulenza e assistenza per l’intera procedura rivolta al riconoscimento del diritto di residenza permanente.

Inoltre, la legge prevede che qualsiasi persona che viva in Spagna per più di 173 giorni all’anno deve acquisirvi la residenza e pagarvi le imposte, comprese quelle dovute rispetto al trattamento pensionistico erogato dal Paese di origine dello straniero.